Uno dei problemi maggiormente sentiti nel nostro paese dall’intero tessuto produttivo è rappresentato dal cd “cuneo fiscale” detto volgarmente anche “costo del lavoro” .
Il contesto globale di concorrenza anche fiscale rende il nostro paese poco competitivo inoltre la continua politica domestica di contrasto all’evasione fiscale (termine spesse volte frainteso) quasi fosse la panacea di tutti i mali non contribuisce ad un miglioramento della situazione.
Bisogna iniziare e a concepire un nuovo sistema fiscale che metta il lavoro alla base di tutto e quindi le aziende che assumono non dovrebbero pagare imposte dirette o pagare importi molto inferiori rispetto agli attuali sì da consentire loro di riacquisire competitività nel mercato globale ed evitare la vessazione fiscale a cui sono sottoposte.
Solo per semplificare il concetto è bene sinteticamente spiegare che il nostro paese ha il costo del lavoro tra i piu’ alti d’Europa a fronte di stipendi netti tra i piu’ bassi e la tassazione sia diretta che indiretta sempre tra le piu’ alte d’Europa unitamente a balzelli burocratici che ci collocano in quest’ultimo caso abbondantemente ai vertici della perversa classifica.
RAG. OTTAVIO MOLTENI
